21 gennaio: Beppe Grillo ad Alessandria.

20 gennaio 2010 Commenti disabilitati

Giovedì 21-1-2010 alle 21, sul palco del cinema Ambra, presso il Dopolavoro Ferroviario di Alessandria, il nostro comitato ringrazierà Beppe Grillo per il suo generoso contributo nella battaglia legale contro il radicamento a Bosco Marengo delle scorie nucleari presenti nel sito ex-FN. L’ingresso è dal cavalcavia del Cristo. Si consiglia di parcheggiare dall’altra parte del cavalcavia evitando il piccolo parcheggio di fronte al cinema. L’ingresso è gratuito.

12 gennaio: “Depositi di scorie nucleari nella Provincia di Alessandria”.

11 gennaio 2010 Commenti disabilitati

Alla “Taglieria del Pelo” via Wagner 38, angolo Corso XX Settembre, in Alessandria, alle ore 21.

2000 fusti di scorie nucleari di seconda categoria a Tortona. La Regione Piemonte vuole toglierli. La Prefettura si oppone.

11 gennaio 2010 Commenti disabilitati

Il deposito si trova al numero 5 di via Antica Piazza d’Armi, tra via Postumia e la Strada Statale per Genova, a circa 300 metri dalla ferrovia Milano-Genova, a meno di 1.000 metri dallo Scrivia. Lo ha creato anni fa, prima di fallire, la Controlsonic srl, specializzata nella gestione di rifiuti ospedalieri radioattivi. Si tratta di rifiuti in maggioranza liquidi, stoccati in bidoni, per lo più di seconda categoria, e quindi attive, a seconda del tipo, per molte decine di anni o per parecchi secoli. Vi sono anche rifiuti di prima categoria, la meno pericolosa delle tre in cui vengono classificate le scorie nucleari.
Da quando la Controlsonic è fallita ad occuparsi di quei rifiuti, utilizzando soldi pubblici, sono principalmente il Comune di Tortona e l’Arpa di Alessandria. Lo sappiamo da ricerche in rete e da informazioni raccolte direttamente in Arpa e in Regione.
Allo stesso indirizzo vi è un altro capannone in cui opera la Campoverde srl, un’azienda milanese che svolge, regolarmente e con volumi inferiori, la stessa attività della Controlsonic. La proprietà di entrambi i capannoni è di un terzo soggetto.
Dati sul deposito Controlsonic sono riportati nell’inventario nazionale dei rifiuti radioattivi dell’Apat al 31/12/2004, impianto 4.16 (1) e nella pubblicazione “Arpa Informa” di gennaio-febbraio 2005 dell’Arpa, pagine 16 e 17, (2) dove veniva riportato un inventario di oltre 3000 contenitori, molti dei quali deteriorati, impilati su bancali di legno fino a 6 strati come da foto.
Una situazione insostenibile che è stata parzialmente migliorata a fine 2004 con un investimento di 750.000 euro tramite il Comune di Tortona (3) su iniziativa della Provincia di Alessandria (4).Il deposito è stato ridotto di circa un quarto ed i bancali di legno sono stati sostituiti con bancali in metallo. Ma ciò non è bastato e l’Arpa di Alessandria ha continuato ad intervenire ininterrottamente. Mediamente ora ci va un paio di volte al mese e circa un centinaio di fusti deteriorati vengono sostituiti ogni anno. Il tutto avviene con una certa discrezione, perché a partire da quell’intervento e fino al 2008, sulla rete non abbiamo trovato notizie, né dell’Arpa, né del Comune di Tortona.
Ma nel generale silenzio i costi sono cresciuti e continuano ad accumularsi. E i pericoli non sono stati scongiurati perché i fusti sono rimasti impilati uno sull’altro e a causa di una scossa sismica di tipo ondulatorio o di un’esplosione potrebbero cadere gli uni sugli altri con conseguenze gravissime. Il pericolo sismico deriva dal fatto che l’area dista circa 15 chilometri dall’epicentro di un terremoto (5) classificato 4,7 della scala Richter con circa 5.000 case lesionate (S. Agata Fossili nel 2003, ma anche, molto forti, nel 1541 e nel 1828). La zona non è al riparo da malintenzionati essendo molto frequentata e a meno di 100 metri da una Strada Statale. E comunque per provocare un incidente è sufficiente un errore umano o un guasto ad un mezzo meccanico, perché movimentare fusti contenenti liquidi pericolosi posti in alto non è un’operazione priva di rischi.
In una simile situazione, che non può durare secoli, la Regione Piemonte ha pensato bene (6), il 24/11/2008, di risolvere il problema con un investimento di ben 1.400.000 euro tra 2008 (7) e inizio 2009 (8) per togliere quei rifiuti da lì, a condizione che tale capannone non venga mai più utilizzato per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi. A tale scopo ha condizionato l’effettiva erogazione di tale cifra alla modifica del nulla-osta rilasciato nel 2002 dalla Prefettura di Alessandria e relativo all’utilizzo di tale capannone.
Giunti a questo punto il lieto fine sembrava in dirittura di arrivo. E invece no: inaspettatamente la Prefettura, forte di un parere dell’Avvocatura dello Stato, ha detto di no.
Sembra una beffa: dopo molte decisioni prese a danno dell’ambiente, o perlomeno discutibili, una grama volta che un governo locale imbocca la strada giusta si impantana ai primi passi.
Le ragioni dell’opposizione della Prefettura ci sono al momento sconosciute e ci stiamo attivando per conoscerle. E’ però plausibile ipotizzare che qualcuno tra Regione e Prefettura da mesi stia discutendo sul garbuglio giuridico creatosi intorno a quel nulla-osta. Secondo noi quel nulla-osta non andava dato già in partenza, perché scorie di quel tipo non devono stare in una zona industriale, ma evidentemente al momento di prendere una decisione qualcuno ha pensato l’esatto contrario. E probabilmente lo pensa tuttora.
Comunque anche di questo fatto non abbiamo trovato traccia, né sulla stampa, né sui siti del Comune di Tortona e della Regione Piemonte. Lo abbiamo saputo a voce, quando abbiamo cercato di capire se, a un anno dalla prima delibera, il problema fosse stato finalmente risolto.
A questo punto, però, occorre fare delle considerazioni.
Innanzitutto insospettisce molto il fatto che, alla faccia della democrazia, in stragrande maggioranza i tortonesi e i non tortonesi non sappiano nulla di tutta la vicenda, e men che meno dei pericoli che corrono. E’ ciò che sta avvenendo, e non sembra casuale. Meno si parla di nucleare meglio è. Meno la gente è costretta a ragionare su che cosa significa realmente “nucleare”, meglio è. Perché per ripartire con il nucleare è necessario che la gente non ci pensi. Perché se tutti dedicassero al nucleare l’attenzione dedicata alle trans e alle escort andrebbe a finire che si ragionerebbe di solare e di eolico. E di nucleare non si parlerebbe più.
E poi l’intera vicenda conferma che affidare ai privati una cosa così pericolosa come il nucleare, con la prassi di privatizzare i profitti scaricando sul pubblico i costi, può portare a situazioni ingestibili. Ed è proprio ciò che sta avvenendo ora con il ritorno al nucleare. Affidandone la realizzazione, guarda caso, proprio ai privati.

http://www.boscomarengononuke.wordpress.com

1- http://newmdb.iaea.org/GetLibraryFile.aspx?RRoomID=591
2- http://www.arpa.piemonte.it/modules.php?op=modload&name=Downloads&file=index&req=getit&lid=520
3- http://www.icc-hofmann.de/NewsTicker/200409/149411-2004_IT.txt
4- http://www.progettolinfa.com/accessible.php?idinfo=37
5- http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_terremoti_in_Italia
6- http://www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/inbreve/archivio/2008/novembre.htm
7- http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2008/51/siste/00000097.htm
8- http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2009/22/suppo1/00000045.htm

Serve l’aiuto di coloro che non vogliono essere condannati a convivere con il pericolo nucleare

2 gennaio 2010 Commenti disabilitati

Cliccate su “appello” per aiutarci.

“Ambiente Italia” sul nucleare. In onda sabato 2 gennaio alle 14.50 su Raitre in diretta da Trino Vercellese.

2 gennaio 2010 Commenti disabilitati

Si parlerà anche di scorie radioattive. Saranno presenti esperti, rappresentanti delle istituzioni e ambientalisti. Interverrà anche il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso. Ci saremo anche noi, appuntamento in Alessandria, Piazza Divina Provvidenza alle 12,30.

Il 12 gennaio l’incontro “Depositi di scorie nucleari nella Provincia di Alessandria”.

2 gennaio 2010 Commenti disabilitati

Sarà alla “Taglieria del Pelo” via Wagner 38, angolo Corso XX Settembre, in Alessandria, alle ore 21.

Rinviato l’incontro “Depositi di scorie nucleari nella Provincia di Alessandria”.

21 dicembre 2009 Commenti disabilitati

L’incontro, previsto per le ore 21 del 22/12 presso la Circoscrizione Nord in viale Teresa Michel 17 ad Alessandria, non si terrà.
Con partecipanti provenienti da fuori città, ferrovie in tilt per il freddo, difficoltà di circolazione sulle strade, con una previsione di oltre 30 centimetri di neve per questa notte e circa altri 30 centimetri per la sera di domani 22/12 (come riporta la pagina meteo di Repubblica), oltre ad altre impreviste difficoltà, abbiamo deciso di rinviare la riunione a data da destinarsi.